studio di psicoterapia dell’individuo termini esquilino

Come orientarsi fra teorie, scuole e pratiche?

In genere la domanda più frequente da parte di chi si informa in via iniziale a intraprendere un percorso di terapia, è a quale indirizzo di psicoterapia si aderisce? Quanto durano gli incontri?

Presso il mio studio sito in zona esquilino, termini, svolgo sia un singolo incontro di consulenza che , in accordo con il cliente, un percorso di terapia ragionevolmente breve.  

Allora innanzitutto la psicologia è una disciplina che studia il comportamento umano; esiste un corso di laurea che prevede un anno di tirocinio ed un esame di stato finali per acquisire il titolo di psicologo. Successivamente bisogna iscriversi ad un albo regionale. La psicoterapia e il conseguente titolo di psicoterapeuta si acquista sia con un corso specialistico universitario, sia con scuole private la cui durata va dai 4 ai 6 anni, che sono riconosciute per legge. In genere si effettuano una supervisione ed un esame finale.

Ci sono varie scuole di pensiero, ma tutte studiano l’individuo, le relazioni in cui vive, la eventuale psicopatologia, i comportamenti.

La terapia psicologica o meglio la psicoterapia è mirata alla cura di alcune problematiche dell’individuo, come l’ansia e i sintomi a essa legati, che limitano lo svolgersi della vita quotidiana e abbassano l’autostima: le fobie, le ossessioni, gli attacchi di panico, la depressione, i disturbi di personalità, le nevrosi, le psicosi, i disturbi sessuali e d’identità, ma anche quelli legati a cambiamenti delle condizioni di vita.

E’ una efficace strategia che aiuta a superare le difficoltà psicologiche, gli sbalzi d’umore come l’aggressività, i cambiamenti della vita quotidiana e del lavoro per prendere delle decisioni autentiche. Una crisi può succedere sempre e a chiunque. Si può manifestare per un breve periodo come successivamente ad un evento traumatico come un lutto, un licenziamento.

La psicoterapia è molto efficace anche per chi soffre di problemi nel rapporto con il cibo.

Normalmente si effettuano due o tre sedute iniziali di consulenza prima di arrivare a formulare una diagnosi e quindi il trattamento che ne deriva. Si può stabilire dunque un periodo di incontri o valutare la durata strada facendo. Le sedute in genere durano circa un’ora e possono avere una cadenza settimanale o quindicinale in base alle situazioni.

Lo psicologo non prescrive farmaci, semmai secondo un approccio integrato, che prevede la consulenza di uno psichiatra si può seguire una persona su più fronti, ma non è sempre indispensabile.

Che cosa affronta una psicoterapia?

Un individuo o una coppia anche che arriva a chiedere una consulenza è spesso una persona che le ha provate tutte ma che non riesce a venir fuori da una sorta di effetto “tunnel”. Si sente isolato, si vede bloccato ed in effetti in una o più sfere del processo vitale si è verificata una regressione o un non adeguato sviluppo. Pensiamo ad un adolescente che si chiude in casa e vuole avere rapporti con altri solo attraverso internet. Oppure una donna che a seguito di una separazione non riesce a superare i sensi di colpa e a ricominciare. Ma si potrebbero fare tanti esempi. Non c’è limite di età o di intelligenza.

La psicoterapia col bambino e con l’adolescente

La psicoterapia col bambino e con l’adolescente è rivolta appunto a individui di età minore pertanto richiede sia l’autorizzazione da parte dei familiari che in alcuni casi un affiancamento almeno iniziale di uno dei due genitori. In genere la durata delle sedute è di un ora circa. La cadenza spesso è settimanale con incontri intervallati mensili anche con i familiari se concordato o richiesto. In base all’età del minore si utilizzano vari materiali dai giochi, alle letture alla manipolazione della sabbia; laddove vi è possibilità di interagire solo col colloquio si procede con l’ascolto e il dialogo.

L’obiettivo è ripristinare una serenità o correggere eventuali forme di disagio espresse dal comportamento scolastico a quello o familiare o amicale.

La neuropsicomoticità in età evolutiva è una disciplina, soprattutto in America, che in ambito scientifico e pratico cerca di migliorare le potenzialità cognitive di un minore, anche negli aspetti psicomotori e nel temperamento. Prevede un assessment iniziale e un progetto d’intervento con le figure genitoriali.

NOTE DI TERAPIA FAMILIARE

I contenuti di una terapia familiare si rifanno all’autore Bateson G. e alla scuola di terapia psicologica americana di “Paolo Alto”. Il principio su cui si basa questo approccio è quello per cui in una famiglia colui che esprime il sintomo innanzitutto non né l’unico membro familiare a soffrire ma probabilmente in quel nucleo familiare vi sono delle situazioni di comunicazione disfunzionale o ruoli non idonei a velo genitoriale, tipo un’eccesiva autorità o un’ assenza di autorità. Gli incontri sono in genere di circa un’ora e quindici e hanno una cadenza quindicinale. Al termine di un certo numero di incontri l’obiettivo è quello che il paziente designato ad esempio un figlio “ribelle” riprende il suo ruolo di semplice figlio se la ad esempio la coppia genitoriale riprende a comunicare bene tra di loro. Oggi la famiglia è cambiata; spesso si rivolgono ad un terapeuta familiare anche coloro che cercano solo consigli sulla genitorialità, l’affidamento dei figli, una probabile separazione.