LA TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE I DISTURBI SESSUALI

LA TERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE I DISTURBI SESSUALI

 

Le richieste più frequenti nelle relazioni d’aiuto spesso riguardano le relazioni affettive e i disturbi sessuali.

La sessualità sia maschile che femminile è infatti la determinante più significativa a livello biologico e psicologico nella procreazione e nella vita quotidiana.

Nella pratica clinica capita che gli individui lamentino problemi e sintomi proprio a carico di questa importante sfera di vita e realizzazione personale.

Come mai è la richiesta più frequente?

Be’ in qualunque sfera di vita, in linea evolutiva, possono accadere delle stasi o regressioni, tanto più in una dimensione della personalità che abbraccia l’intero ciclo delle nostre esistenze. In tutti noi vi è una componente maschile e femminile.

Bisogna sottolineare che prima di effettuare facili diagnosi tratte da fonti letterarie incerte è meglio consultare uno specialista.

Lo studio per la terapia di coppia si occupa di queste problematiche zona Roma Sud a Furio Camillo,

Vi è un lungo elenco di psicopatologia in ambito della sfera sessuale: perversioni, disturbo da identificazione di genere, stallo di coppia, impotenza, mancanza del desiderio, dolore fisico nella donna, frigidità e cosi via. Talvolta queste situazioni si presentano associate ad altre sintomatologie. Insomma un elenco purtroppo lungo di sintomi e disturbi sessuali. Comunque per diagnosticare un disturbo è necessario che la persona abbia attraversato un periodo di almeno sei mesi con quel determinato problema.

In genere si distingue in disturbi sessuali a carico del desiderio, dell’impulso e/o del comportamento. Ma in conclusione bisogna dire che per appurare che si tratti di questioni psicologiche o biologiche è meglio recarsi in visita e affidarsi ad un esperto.

Parlare riduce l’isolamento con cui si vive un disagio e aiuta a superare tabù, normalizzando già in prima battuta la percezione di un disturbo.

La terapia cognitivo comportamentale in particolare è un tipo di psicoterapia incentrata su un obbiettivo pratico da stabilire con il paziente. Si avvale di una metodologia caratterizzata dallo stimolare un’osservazione e una riflessione non nello psicoterapeuta ma nel paziente stesso e i campi di applicazione sono vasti. Il manuale che si occupa delle varie psicopatologie più accreditato a livello mondiale è il DSM versione 5.

BREVI NOTE DI TERMINOLOGIA

Disturbi del Desiderio Sessuale

Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo

  1. Fantasie sessuali e desiderio di attività sessuali persistentemente o ricorrentemente carenti o assenti. La valutazione circa la carenza o l’assenza viene fatta dal clinico, tenendo conto dei fattori che incidono sul funzionamento sessuale, come l’età, il sesso, e il contesto della vita del soggetto.
  2. Non si manifesta esclusivamente nel corso di un altro disturbo dell’Asse I (diverso dalle Disfunzioni Sessuali), come la Depressione Maggiore.

Disturbo da Avversione Sessuale

  1. Persistente o ricorrente estrema avversione, ed evi- tamento di tutti, o quasi tutti, i contatti sessuali genitali con un partner sessuale.
  2. Non si manifesta esclusivamente nel corso di un altro disturbo dell’Asse I (diverso dalle Disfunzioni Sessuali), come il Disturbo Ossessivo-Compulsivo o la Depressione Maggiore.Disturbi dell’Eccitamento Sessuale

Disturbo dell’Eccitamento Sessuale Femminile

  1. L’una o l’altra delle seguenti voci:
  1. persistente o ricorrente, parziale o completa, impossibilità di avere o di mantenere la reazione di lubrificazione e tumescenza legata all’eccitamento sessuale fino al completamento dell’attività sessuale
  2. persistente o ricorrente mancanza della sensazione soggettiva di eccitamento sessuale e di piacere in una femmina durante l’attività sessuale.
  1. Non si manifesta esclusivamente nel corso di un altro disturbo dell’Asse I (diverso dalle Disfunzioni Sessuali), come la Depressione Maggiore.

Disturbo Maschile dell’Erezione

  1. L’una o l’altra delle seguenti voci:
  1. persistente o ricorrente, parziale o completa, impossibilità per un maschio di raggiungere o di mantenere l’erezione fino al completamento dell’attività sessuale
  2. persistente o ricorrente mancanza della sensazione soggettiva di eccitamento sessuale e di piacere in un maschio durante l’attività sessuale.
  1. Non si manifesta esclusivamente nel corso di un altro disturbo dell’Asse I (diverso dalle Disfunzioni Sessuali), come la Depressione Maggiore.Disturbi dell’Orgasmo

Inibizione dell’Orgasmo Femminile

  1. Persistente o ricorrente ritardo, oppure assenza, dell’orgasmo, in una femmina che presenta una fase normale di eccitamento nell’ambito di una attività sessuale che il clinico giudica adeguata per localizzazione, intensità e durata. Alcune femmine possono sperimentare l’orgasmo a seguito di stimolazione clitoridea non coitale, ma non sono in grado di sperimentarlo durante il coito in assenza di una stimolazione clitoridea manuale. Nella più parte di queste femmine ciò rappresenta una normale varietà della risposta sessuale femminile, e non giustifica la diagnosi di Inibizione dell’Orgasmo Femminile. Tuttavia, in alcune di queste femmine, ciò rappresenta una inibizione psicologica che giustifica la diagnosi. Questa difficile valutazione è resa possibile da un esame completo della sfera sessuale, che può richiedere anche un trattamento di prova.
  2. Non si manifesta esclusivamente nel corso di un altro disturbo dell’Asse I (diverso dalle Disfunzioni Sessuali), come la Depressione Maggiore.

Inibizione dell’Orgasmo Maschile

  1. Persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo, in un maschio che presenta una normale fase di eccitamento sessuale nell’ambito di una attività sessuale che il clinico, tenendo conto dell’età del soggetto, giudica adeguata per localizzazione, intensità, e durata. Questa incapacità di raggiungere l’orgasmo è usualmente limitata all’impossibilità di raggiungere l’orgasmo in vagina, mentre risulta possibile raggiungere l’orgasmo a seguito di altri tipi di stimolazione, come la masturbazione.

B. Non si manifesta esclusivamente nel corso di un altro disturbo dell’Asse I (diverso dalle Disfunzioni Sessuali), come la Depressione Maggiore.

Ejaculazione Precoce

Persistente o ricorrente ejaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale, oppure prima, durante, oppure poco dopo la penetrazione, e prima di quanto il soggetto desidera. Il clinico deve tenere conto dei fattori che incidono sulla durata della fase di eccitamento, come l’età, la novità del partner sessuale o della situazione, e la frequenza dell’attività sessuale.

Disturbi da Dolore Sessuale

Dispareunia (nella donna)

  1. Ricorrente o persistente dolore genitale, in un maschio o in una femmina, durante o dopo un rapporto sessuale.
  2. Il disturbo non è causato esclusivamente da mancanza di lubrificazione o da Vaginismo.

Vaginismo

  1. Ricorrente o persistente spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce col coito.
  2. B. Il disturbo non è causato esclusivamente da un disturbo fisico, e non è dovuto a un altro disturbo dell’Asse I.

Disfunzioni Sessuali Non Altrimenti Specificate

Disfunzioni Sessuali che non soddisfano i criteri per nessuna delle Disfunzioni Sessuali Specifiche.

Esempi:

  1. nessuna sensazione erotica, o anche completa anestesia, nonostante la normalità delle componenti fisiologiche dell’orgasmo;
  2. il corrispondente femminile della Ejaculazione Precoce;
  3. dolore genitale che si manifesta durante la masturbazione.

ALTRI DISTURBI SESSUALI

Disturbi Sessuali Non Altrimenti Specificati

Disturbi Sessuali che non sono classificabili in nessuna delle precedenti categorie. In rari casi, questa categoria può essere usata in concomitanza con una delle diagnosi specifiche, se ambedue sono necessarie a spiegare o a descrivere l’alterazione clinica.

Esempi:

1) sentimenti marcati di inadeguatezza a riguardo dell’aspetto fisico, della misura e della forma degli organi sessuali, delle prestazioni sessuali, o di altri eiementi collegati agli standards auto-imposti di mascolinità o di femminilità;

  1. disagio collegato a modalità di conquiste sessuali ripetute, o ad altre forme di “dipendenza” sessuale non parafilica, che comportano una successione di persone che esistono solo per essere usate come oggetti;
  2. persistente e marcato disagio a riguardo del proprio orientamento sessuale.